Siccome era una salita facile e non mi ero stancato...
Domenica esco per il mio giro in bici. Decido di "scalare" Saracinesco. C'è un bel sole ed aria fresca. Maledico ogni chilometro di quella salita. Pendenza media 8%, pendenza minima 7%, pendenza massima 9%. In pratica non si respira mai. Mentre arrivo su cominciano i tuoni. Giusto il tempo di prendere un caffè, una foto col telefonino per immortalare l'impresa e mi ributto in discesa. Comincia il diluvio. Ma roba tipo che non ne ho mai visti così. Sono zuppo. I vestiti (kalenji, traspiranti, dicono) gocciolano come secchi pieni. Non so se indossare gli occhiali da sole (non si vede un cazzo) o toglierli (gli schizzi negli occhi non mi fano vedere un cazzo). Per chi se lo domandasse, no, non mi andava di fermarmi. Arrivo a casa che smette di piovere. Mia zia mi vede da lontano e mi strilla "sbrigati altrimenti ti becchi la pioggia!". Tiro fuori il cellulare da dentro una custodia, sotto il sellino, ampiamente riparato, e lo trovo spento e schiumante. Cioè, usciva proprio un sacco di schiuma. Non si riaccenderà più. Per fortuna che dopo aver scattato la foto, in un momento di tracotanza, l'ho inviata a mio padre.
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